Supporti e resistenze

supporti e resistenze

Come in qualsiasi altra tipologia di mercato, il Forex è popolato da venditori e compratori, che ogni giorno si scontrano con l’intenzione di portare a casa dei profitti. I prezzi sono determinati proprio dall’attrito di queste due forze e attraverso l’analisi di un grafico si può capire qual è la tendenza predominante.

Quando la forza dei tori e quella degli orsi si equivale, o per lo meno non c’è una chiara tendenza entriamo in quella fase che viene definita laterale, un momento di pausa in cui gli investitori ricercano nuove strategie o sono in attesa di dati rilevanti per l’andamento del mercato.

Al contrario, nel momento in cui abbiamo una chiara tendenza del prezzo, vi sono dei livelli chiave in cui la quotazione ha difficoltà ad andare oltre, proprio perchè si scontra con la fazione opposta. Nel caso di un trend rialzista, si definisce resistenza quel livello che ostacola il prezzo a salire, mentre nel caso di un trend ribassista, il supporto è il livello che impedisce al prezzo di scendere ulteriormente.

Abbiamo visto in precedenza che l’analisi tecnica studia il passato di un asset di modo da prevederne il futuro, un’espressione non propriamente corretta, in quanto il mercato è imprevedibile, ma per lo meno si possono studiare delle strategie su possibili scenari. Osservando i grafici si debbono tracciare quei livelli in cui il prezzo ha reagito con particolare intensità, perchè gli altri traders faranno altrettanto, posizionando i loro ordini pendenti sui supporti e resistenze per entrare a mercato.

Nella maggior parte dei casi, quando il prezzo incontrerà uno di questi livelli subirà quello che viene definito un pullback, rimbalzando sul supporto/resistenza invertendo la sua tendenza, con un’intensità direttamente proporzionale all’importanza data dal mercato a quel dato livello.

Vi saranno compratori con operazioni a mercato che saranno soddisfatti del profitto generato e chiuderanno l’operazione, venditori che avranno impostato la loro entrata su quel livello, ma anche traders in perdita il cui stop loss è posizionato in quell’area.

Quindi qualcosa succede sempre sui supporti e sulle resistenze, se il prezzo non ha una reazione degna di nota, allora probabilmente abbiamo sbagliato analisi e il livello non era così importante.

Nel momento in cui il prezzo riesce a oltrepassare il supporto/resistenza, assistiamo alla cosiddetta “rottura” o “breakout” in inglese, che avrà una forza in proporzione a quanti pullback ha registrato nei precedenti tentativi di sfondamento.

Osservando i grafici dei cambi principali possiamo notare come le cifre tonde (ad esempio 100.00 sul cambio USD/JPY o 1.2000 su EUR/USD) siano da considerare con ancora più attenzione, rappresentando una soglia psicologica, oltre che tecnica, inoltre c’è da tenere in conto che i grandi fondi d’investimento o comunque soggetti che immettono grande liquidità del mercato, operano con metodologie diverse, impostando degli ordini che non badano molto all’analisi tecnica, ma tengono in considerare proprio questi livelli appena descritti.

Come operare con i supporti e le resistenze

Non c’è una regola predefinita, ognuno segue la propria strategia di trading, ad esempio alcuni trader piazzano degli ordini contrari alla tendenza del prezzo, in prossimità dei supporti e le resistenze, per cavalcare il probabile pullback, altri al verificarsi di una rottura, aspettano il giorno successivo per avere una conferma e non trovarsi di fronte a una falsa rottura, ossia il momentaneo breakout del livello per poi rivedere il prezzo stornare.

Molto diffuso è il stop limit dopo il breakout, il livello è sentito dal mercato anche dopo la sua violazione, che avrà cambiato di ruolo. Osserviamo il grafico sottostante per capire meglio, vediamo come l’euro nel 2013 non sia riuscito a scendere sotto il supporto a 1.2815 per poi effettuare il breakout nel settembre del 2014.

Nella seconda settimana di ottobre, il prezzo ha testato il livello, effettuando un ritracciamento e incontrando il livello a 1.2815 che nella nuova ottica è diventato una resistenza.

supporti e resistenze su eur/usd

Chiaramente non si può pretendere la perfezione al pip quando si parla di supporti/resistenza, impariamo a interpretarli come aree e consideriamo sempre una piccola soglia di tolleranza.

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