Le articolazioni del mercato Forex

alternative forex

Il Forex è un mercato immenso, con diverse articolazioni e purtroppo molte insidie, dove gli operatori hanno più modalità per investire o speculare con le valute. Tra le più popolari abbiamo il Forex Spot, le Opzioni, i Futures e gli EFT (Exchange-traded funds).

Nel mercato spot, l’accezione classica del mercato Forex, le valute sono tradate immediatamente, utilizzando come riferimento il prezzo di mercato corrente, con chiusura della posizione al temine della giornata di esecuzione. È comunque possibile tenere aperta un’operazione per più giornate, ma dal punto di vista tecnico – regolamentale, la posizione viene chiusa e riaperta in automatico dal broker alle 23:00, come abbiamo già chiarito quando abbiamo introdotto i concetti base del Forex.

Le caratteristiche del Forex Spot sono evidenti, la semplicità, liquidità e spread ridotti. L’accesso a questo mercato è molto semplice; conti di trading possono essere aperti anche con 100 € (altamente sconsigliato) con un qualsiasi broker regolato.

Futures nel mercato Forex

I futures, che letteralmente sono contratti a termine attraverso i quali le parti si assumono l’obbligo di scambio a scadenza di una quantità predeterminata di attività finanziaria a un prezzo definito a priori (fonte Yahoo Finanza). Sono stati creati nel 1972 dal Chicago Mercantile Exchange e sono tuttora molto popolari, con contrattazioni definite da uno scambio centralizzato, un mercato trasparente e molto ben regolato.

Alcuni broker che operano nel Forex, possono permettere al cliente di accedere ai Futures, in cui il sottostante è una coppia di valute, ma il quel caso stiamo parlando di CFD (Contract For Difference), un contratto che riguarda la differenza del valore di uno strumento finanziario, dal momento in cui viene acquisito fino alla sua chiusura.

Il traders dovrebbe essere sempre consapevole se il suo broker lo sta facendo accedere al mercato spot oppure sta solamente fornendo un servizio CFD. Le differenze, dal punto di vista tecnico, ossia quanto percepito dal trader non sussistono : attraverso una piattaforma si decide quali coppie vendere e quali comprare, a seconda poi di come si mette l’operazione ci sarà un profitto o una perdita. Tuttavia, con il Forex Spot, quindi in presenza di un broker No Dealing Desk, il trader entra direttamente nel mercato e teoricamente concorre ad influenzarne il prezzo. Dico teoricamente perché il mercato Forex muove ogni giorno capitali immensi e l’operazione di un trader retail è come un ago in un pagliaio. Con un broker Market Maker, che replica in sostanza il mercato all’interno del proprio circuito, il cliente opera in un ambito virtuale, dove lo stesso broker fa da controparte, fornendo la liquidità e assumendosi il rischio, salvo poi andarsi a coprire sul mercato reale.

Le opzioni classiche e differenze con le binarie

Le opzioni sono strumenti finanziari, che danno al compratore il diritto o la facoltà, ma non l’obbligo, di acquistare (call) o vendere (put), un bene a un prezzo determinato (strike) sulla data di scadenza dell’opzione stesa. Per acquisire l’opzione classica, il trader paga un prezzo, che viene definito premio.

Facciamo un esempio pratico per capire il concetto, supponiamo di voler esercitare un’opzione di tipo call sul cambio EUR/USD che rappresenta il nostro sottostante, con uno strike impostato a 1.1500 e una scadenza di tre mesi. Per acquistare l’opzione paghiamo un premio di 0.0200 e se alla scadenza dei tre mesi, il tasso di cambio dell’eurodollaro si dovesse trovare al di sopra dello strike, quindi oltre una quotazione di 1.1500, il trader può riscattare l’opzione e il suo profitto sarà la differenza tra prezzo corrente e strike, tenendo conto anche del premio, quindi un profitto si riscontra se il prezzo si trova oltre 1.1700 (1.1500 + 0.0200).

Per ulteriori chiarimenti sul concetto delle opzioni classiche applicate al Forex potete visitare questo articolo di Forex Strategico, molto ben fatto.

In questo caso abbiamo parlato di opzioni classiche, da non confondere con le opzioni binarie, che negli ultimi tre anni sono diventate molto popolari, tanto da confondere l’immaginario collettivo che identifica erroneamente nelle binarie la fattispecie delle opzioni classiche.

Nelle opzioni binarie, il trader, scommette sull’andamento futuro di una coppia di valute, entro un determinato arco temporale, ammettendo due possibili proiezioni, una previsione esatta o una perdita dell’investimento. Nel caso d’investimento andato a buon fine, il broker pagherà quanto stabilito al momento della stipula del contratto (l’esecuzione dell’operazione), di solito una percentuale compresa tra il 70 e l’85% dell’importo messo sul piatto dal trader. Se invece l’asset, al momento della chiusura dell’operazione si troverà in una situazione contraria da quanto previsto dal trader, questi perderà l’intero importo del suo investimento.

Uno sguardo agli ETF

Gli ETF sono gli strumenti più “giovani” del mercato Forex, creati da alcuni istituzioni finanziarie e possono essere scambiati come le opzioni. Un ETF in sostanza “replica” un altro strumento finanziario, con i vantaggi di avere minori costi di accesso rispetto al titolo di riferimento.

Gli ETF del Forex copiano i movimenti delle valute nei confronti del dollaro o di un insieme multiplo di altre valute. Se ad esempio, si ritenesse che la sterlina potrebbe avere un rafforzamento nei confronti di tutte le altre principali valute, si potrebbe prendere in considerazione l’acquisto di un ETF che prendesse in considerazione la moneta inglese nei confronti delle altre majors. In questa particolare situazione, sarebbe preferibile un ETF rispetto ad una serie di operazioni nel mercato Forex tradizionale, dove si è esposti in continuazione a repentini movimenti contrari di volatilità per tutta una serie di motivi che abbiamo imparato a conoscere.

Per conoscere tutti gli ETF che come benchmark fanno riferimento alle valute potete consultare questo database.

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