Come funziona il Trading nel mercato Forex

che cos'è il forex

Per molti la scoperta del mercato forex trading è una sorta d’illuminazione, che effettivamente ad oggi può rappresentare una intelligente forma d’investimento dei propri capitali.

Il mercato valutario, negli ultimi anni, ha conosciuto un boom evolutivo notevole, tanto da essere diventato un fenomeno sociale di rilievo.

Questa crescita esponenziale è stata motivata soprattutto dalle nuove tecnologie telematiche che mettono in contatto soggetti diversi in pochi secondi e consentono scambi di informazioni in tempo reale.

Inoltre il mercato Forex ha avuto la geniale idea di proporsi come modello democratico, accettando sia i grandi investitori, ma anche i più piccoli amanti della finanza, che pur disponendo di piccoli capitali, desiderano investirli e moltiplicarli. Questa clientela, che costituisce una buona fetta del mercato Forex è detta in gergo retail.

Grande errore quando si parla di Forex è dare per scontato che tutti sappiano di cosa si tratta. Si potrà sentir parlare di Fx, Spot FX o più semplicemente Spot ma in ogni caso si starà parlando sempre della stessa cosa: del mercato finanziario all’interno del quale la merce di scambio sono le valute.

Che cos’è il Forex?

Il Forex, abbreviazione dei termini Foreign Exchange Market, è il mercato delle valute, uno strumento tradato ovunque nel mondo, attraverso il quale vengono riconosciute le quotazioni, in tempo reale, di quasi tutte le monete nazionali.

Tali quotazioni sono considerate sempre in rapporto a un’altra valuta, andando a creare tutta una serie di cosiddetti tassi di cambio, dove quelli che coinvolgono il dollaro americano e le altre maggiori economie vengono definiti majors, mentre tutti gli altri sono indicati come cross.

Di seguito riportiamo i cambi major, con il relativo nomignolo assegnatogli dai traders :

  • AUD/USD – Dollaro australiano / Dollaro americano (Aussie)
  • EUR/USD – Euro / Dollaro americano (Euro)
  • GBP/USD – Sterlina inglese / Dollaro americano (Cable)
  • NZD/USD – Dollaro neozelandese / Dollaro americano (Kiwi)
  • USD/CAD – Dollaro americano / Dollaro canadese (Loonie)
  • USD/CHF – Dollaro americano / Franco svizzero (Swissy)
  • USD/JPY – Dollaro americano / Yen giapponese (Yen)

Per quanto riguarda i tassi di cambio cross, come abbiamo detto, non coinvolgono direttamente il dollaro americano, ma ne subiscono comunque un’influenza notevole. Un concetto che affronteremo meglio quando esamineremo le correlazioni nel Forex. Nel frattempo vediamo quali sono i cross più scambiati all’interno del mercato valutario:

  • EUR/GBP – Euro / Sterlina inglese (Euro Pound)
  • EUR/CAD – Euro / Dollaro canadese (Euro Loonie)
  • EUR/YEN – Euro / Yen giapponese (Yuppie)
  • EUR/AUD – Euro / Dollaro australiano (Euro Aussie)
  • EUR/CHF  – Euro / Franco svizzero (Euro Swissy)
  • GBP/CHF  – Sterlina inglese / Franco svizzero (Pound Swissy)
  • GBP/JPY – Sterlina britannica / Yen giapponese (Guppy)
  • NZD/JPY – Dollaro neozelandese / Yen giapponese (Kiwi Yen)
  • AUD/JPY – Dollaro australiano / Yen giapponese (Aussie Yen)
  • CAD/JPY – Dollaro canadese / Yen giapponese (Loonie Yen)
  • AUD/CAD – Dollaro australiano / Dollaro canadese (Aussie Loonie)

Infine, abbiamo le cosiddette coppie esotiche, tassi di cambio dove sono coinvolte valute importanti, con altre poco scambiate, come la lira turca, il rublo russo o il peso messicano. Generalmente si tende ad evitare la speculazione su queste valute, per la poca liquidità a cui sono soggette. Scarsità di liquidità che ha due conseguenze dirette: movimenti molto repentini e alti costi di commissione.

Vediamo comunque qualche esempio di coppia esotica:

  • USD/HKD  – Dollaro americano / Dollaro di Hong Kong
  • USD / SGD – Dollaro americano / Dollaro di Singapore
  • USD / THB – Dollaro americano / Baht tailandese
  • USD / MXN – Dollaro americano / Peso messicano (Dollar Peso)
  • USD / ZAR – Dollaro americano / Rand sudafricano (Dollar Rand)
  • USD / DKK – Dollaro americano / Corona danese
  • USD / NOK – Dollaro americano / Corona norvegese
  • USD / SEK – Dollaro americano / Corona svedese

Ricapitolando, ogni valuta non possiede un valore intrinseco, ma piuttosto la sua quotazione è stabilita confrontandola con un’altra moneta.

Cosa sono i tassi di cambio

Ognuna di queste coppie viene suddivisa in due parti: la prima valuta è la “base currency” (valuta base) mentre la seconda è la “counter currency” (valuta contatore) o “quote currency” (valuta quotata).

Per comprendere le modalità di scambio di valute ipotizziamo una la suddetta situazione: un trader decide di operare sulla coppia EUR/USD, nella quale l’Euro e la valuta di base mentre il Dollaro statunitense è la valuta quotata.

Il trader acquista 1.000 Euro quando il tasso di cambio è a 1,1999. A causa del tasso, l’investitore compra i suddetti 1.000 Euro pagandoli 1.199,00 Dollari statunitensi.

Per cercare di trarre profitto sul tasso di cambio, il trader deve aspettare una condizione di mercato favorevole al suo proposito. Questa arriva quando il tasso passa da 1,1999 a 1,2222: vendendo ora i 1.000 Euro acquistati precedentemente, il trader ottiene 1.222,00 dollari statunitensi, traendo un profitto pari a 23,00 dollari americani.

Storia del Forex

Il mercato valutario nasce agli inizi degli anni 70, in precedenza era proibita la speculazione sulle valute, i tassi di cambio erano fissi e stabiliti nei confronti del dollaro americano, valutato a sua volta nei confronti dell’oro, come stabilito durante gli accordi di Bretton Woods tenutesi nel luglio del 1944.

Nel 1971, gli Stati Uniti erano in piena Guerra del Vietnam, impegno che aveva considerevolmente aumentato la spesa pubblica, tanto da spingere il presidente Richard Nixon, il 15 agosto, ad annunciare la fine della convertibilità del dollaro in oro.

A partire da questa data i tassi di cambio cominciarono ad essere più fluttuanti, mossi dalla richiesta e dall’offerta e a partire dagli anni 80 l’avvento dei computer accelerò notevolmente questa tendenza.

Caratteristiche del mercato Forex

Il Forex è un mercato OTC, over the counter, il che sta a significare che le quotazioni che troviamo al suo interno non sono regolamentate, non esiste un ente centrale che stabilisce quali siano i prezzi da prendere come riferimento, quindi in sostanza, soggetti come le banche possono offrire al mercato il prezzo che ritengono più opportuno.

Questa situazione comporta una grande liquidità all’interno del mercato Forex, si calcola che mediamente ogni giorno vengono effettuati scambi per un valore intorno ai 3 trilioni di dollari, 6 giorni alla settimana.

Si comincia alle 23:00 di domenica sera con l’apertura della borsa di Sydney, fino alle 23:00 di venerdì sera con la chiusura di Wall Street, per tutto l’anno solare, fatta eccezione per alcune giornate di festa globalmente riconosciute, come il capodanno.

orari mercato forex

I players che fanno parte del mercato Forex sono le banche centrali, i grossi fondi d’investimento, gli stessi Stati, gli istituti di credito e gli investitori privati. Questi ultimi si affidano all’intermediazione di un soggetto autorizzato ad operare all’interno del mercato, il broker, che per conto del cliente cercherà una controparte con cui scambiare gli ordini impostati in piattaforma.

Alcune aziende di brokeraggio, dette market maker, si assumono direttamente il rischio, fornendo la liquidità al cliente, di fatto giocandogli contro, mentre quelli che operano in modalità No Dealing Desk (NDD), garantiscono l’accesso del cliente al mercato interbancario, ricercando una controparte disposta a scambiare con esso. Il tutto viene eseguito in frazioni di secondo, grazie alle moderne tecnologie di telecomunicazione.

Il guadagno di questa tipologia di broker si fonda sullo spread, la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita, che in sostanza rappresenta la sua commissione.

Il guadagno per il cliente, invece, avviene quando acquista una valuta e la rivende a un prezzo superiore. Questo avviene ovviamente quando il tasso di cambio va nella direzione giusta, altrimenti si dovrà affrontare una perdita, che può essere anche ingente, visto che il forex è un mercato soggetto alla leva finanziaria.

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