Diventare un trader professionista

trader professionista

Ogni persona che si avvicina al mondo del Trading online, vorrebbe farne la sua attività principale, ma come sappiamo in pochissimi riescono in questa impresa.

Il Forex richiede una mentalità difficilmente riscontrabile nella massa, pazienza e disciplina sono virtù caratterizzate dalla rarità, soprattutto quando in ballo c’è la possibilità di perdere o gudagnare dei soldi.

La maggior parte degli operatori che aprono e chiudono un conto reale, perdono la maggior parte del tempo (e dei loro soldi) alla ricerca di un sistema infallibile o segnali operativi miracolosi, che purtroppo non esistono, al contrario di quanto si può leggere in altri blog dedicati al Forex.

Se si desidera intraprendere questo percorso, il primo concetto da imparare e tenere bene a mente, è che nel Trading non esistono garanzie… Il mercato, per sua natura, è imprevedibile e qualsiasi analisi grafica o intuizione, può essere facilmente invalidata da un qualsiasi evento, economico, politico e persino meteorologico. Si pensi per esempio a quanto influenzano le previsioni del tempo sul prezzo del Gas Naturale o del Petrolio, le colonne portanti del settore energetico.

Il rischio esiste in ogni settore imprenditoriale, ma nel Trading questa realtà viene accentuata esponenzialmente… Se un commerciante, che ha accettato il rischio d’impresa, attraversa un periodo di crisi della sua nicchia di mercato, il suo danno sarà un mancato guadagno, conservando la merce in attesa di tempi migliori. Per il trader un periodo nero si traduce inevitabilmente in perdita di soldi e danneggiamento del capitale investito.

Alcuni consigli per l’aspirante trader professionista

Definiamo il concetto, cosa s’intende per trader professionista ? La risposta sembrerebbe essere evidente; una persona che vive di trading, che riesce a pagare le proprie spese grazie ai profitti ottenuti nel mercato Forex. Ci possiamo mettere dentro anche chi, pur avendo un’attività a tempo pieno, riesce ad ottenere un arrotondamento alle proprie entrate, operando su timeframe larghi, quindi senza la necessità di stare davanti al monitor tutto il giorno.

Ogni trader deve tracciare i propri obiettivi e capire cosa vuole dal mercato. Un’entrata paragonabile a uno stipendio ? Un miglioramento della propria situazione finanziaria ? Fare un investimento che renda di più di un conto deposito vincolato o di un buono fruttifero postale?

Una volta stabilito il proprio obiettivo, anche in relazione dell’entità del capitale a disposizione e del tempo da dedicare al trading, ci si può dedicare all’attività di negoziazione vera e propria.

Rimanere con i piedi per terra

La prima regola è essere onesti con se stessi…Tutti noi vorremmo diventare milionari rischiando il meno possibile, ma in fondo al nostro cuore sappiamo che si tratta di un’utopia. Ci sono più possibilità di vincere al gratta e vinci che fare il colpaccio nel Forex aprendo un conto da 100 €.

Mi rendo conto che i contenuti esposti da molti broker, puramente a scopo di marketing, invitano all’attività di trading sottolineando la possibilità di aprire un conto anche con cifre modeste. Anche disponendo di 5000 €, bisogna tenere in considerazione che il più delle volte le operazioni non si mettono nella direzione sperata, alcune volte si correggono e vanno in target, in altre contesti continuano in direzione contraria e vanno in stop. Risulta evidente che per far fronte a queste circostanze c’è bisogno di un capitale proporzionalmente adeguato al numero dei contratti negoziati.

Con conti dai 2.000 ai 20.000 euro, il risultato che si può sperare è quello di migliorare le proprie entrate mensili o per chi ha più pazienza, di costruire un capitale importante che permetta di aprire posizioni più consistenti e di conseguenza che portino a gains veramente risolutivi.

Conoscere la basi dell’analisi tecnica

Può sembrare un concetto banale e scontato, ma è bene sottolinearlo, quando si vedono centinaia di persone buttarsi nel trading reale senza sapere che cosa sia un supporto o una resistenza, utilizzando la piattaforma di negoziazione come un videogame.

Interessante come ci siano alcuni traders, in controtendenza, che nei forum del settore consigliano di dimenticarsi quanto appreso sull’analisi tecnica, non appena si passa dalla modalità demo a quella reale. Al di la del fatto che molti di questi detrattori, spingano loro prodotti formativi, basati su arcane concezioni sconosciute ai comuni mortali, possiamo cogliere un pizzico di verità all’interno di questa affermazioni.

Fare trading a livello teorico, sui grafici già formati è bellissimo, l’analisi tecnica si applica alla perfezione. Al contrario, nel momento in cui ci si trova in una situazione reale e incerta, lo studio del grafico lascia spazio a molti dubbi e interpretazioni. Se così non fosse avremmo a disposizione lo strumento perfetto, tutti sarebbero in guadagno e i prezzi sarebbero piatti, non essendoci più compratori e venditori che operano a seconda delle loro analisi.

L’analisi tecnica è un punto di partenza, non la destinazione, utilizzata assieme al buon senso e una strategia di money management ottimale è l’unica “arma” a disposizione di un piccolo trader che non ha accesso alle indiscrezioni del mercato.

Testare la propria strategia di trading

Questo significa solamente tre cose : pratica, pratica e pratica. Quanto deve durare il periodo di test? Io credo che per avere condizioni sufficienti per essere preparati ad ogni situazione che il mercato può presentare, un conto demo non vada abbandonato prima di due anni. La prospettiva di rimanere “ingabbiati” in un ambiente virtuale per un periodo così lungo, potrebbe scoraggiare la maggior parte dei lettori, ma ricordiamo che il mercato delle valute rispecchia la situazione economia delle nazioni ed è altamente improbabile che queste cambino in periodi molto brevi.

Il trader professionista deve essere in grado di gestire ogni fattispecie che il mercato gli pone di fronte, evitando ogni possibilità di dubbio e soprattutto d’insofferenza emotiva dovuta all’impreparazione gestionale.

Tenere un diario di trading

In quanti lo fanno ? Quasi nessuno… ma perché è utile annotare le proprie operazioni ? Sappiamo che in questo settore le perdite sono inevitabili, si presentano regolarmente con il loro conto salato, ma niente ci vieta di analizzarle e capire se avremmo potuto evitarle. Annotare l’andamento della propria strategia è molto utile per capire per quale motivo le cose sono andate male, magari uno stop loss si sarebbe potuto evitare considerando una maggiore tolleranza.

Conclusioni

Dopo aver letto questo articolo, nessuno diventerà un trader professionista, il processo non è scontato e tantomeno automatico.

Il mio scopo era piuttosto fornire al lettore una chiave di lettura realistica sulle possibilità di guadagno nel trading, un percorso difficile fatto di errori, sbagli e prese di coscienza. Analizzeremo meglio alcuni aspetti che contraddistinguono un trader vincente, in primo luogo la gestione del capitale e del rischio. Per adesso abbiamo solamente aperto gli occhi.

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