Hedging: Strategie di copertura nel Forex

Strategie di copertura

La copertura (in inglese hedging) è uno strumento molto utile che possiamo integrare nella nostra abituale strategia di trading. L’esempio classico prevede il posizionamento di uno o più ordini contrari ad una posizione già aperta.

Per cui avremo delle operazioni sullo stesso strumento ma in direzione contraria, gestite separatamente dalla piattaforma senza che si annullino a vicenda. Ovviamente se il broker lo permette.

Facciamo un esempio pratico per capire quanto appena esposto. Ipotizziamo di aprire una posizione in acquisto sul cambio EUR/USD ma poco dopo il mercato va in direzione contraria. A questo punto possiamo rimanere conformi al nostro piano di trading, confidando nella nostra valutazione iniziale e protetti dallo stop loss. Oppure si può effettuare il cosiddetto stop reverse: stoppare l’ordine in corso in acquisto e aprire una posizione in vendita.

Adottando una strategia di hedging, invece, manterremo l’ordine in acquisto ma apriremo una posizione in vendita e gestiremo le due operazioni simultaneamente, limitando al minimo la perdita o addirittura guadagnandoci, attraverso una meticolosa gestione. Come si può facilmente intuire, si tratta di una strategia avanzata, non adatta ai principianti, che richiede molta pratica e soprattutto pazienza, aspettando il momento giusto per chiudere le posizioni.

Facciamo un secondo esempio. Nel grafico giornaliero del cambio GBP/USD notiamo un chiaro segnale rialzista e dopo accurate valutazioni decidiamo di entrare long. Il giorno dopo, apriamo la piattaforma e ci accorgiamo che il mercato è entrato in una fase di lateralità, senza prendere una direzione marcata. Il nostro segnale non è stato invalidato, ma per tutelarci inseriamo un’ordine short sempre sul Cable in modalità hedging. Il giorno successivo valutiamo la situazione e, a seconda di come si sta muovendo il cambio cancelleremo l’ordine meno conveniente.

Questi sono due esempi molto semplici, ma non possiamo riassumere tutte le situazioni che si possono annoverare all’interno del termine “hedging”. Stiamo parlando di tecniche di copertura a protezione del capitale, per cui andrebbero elencate tutte le possibilità che un trader ha a disposizione per ridurre il rischio che si assume quando apre una posizione.

In realtà, quando si parla di hedging nel trading ci si riferisce ad operazioni contrarie sue due strumenti finanziari diversi, estremamente correlati, che in una determinata fase di mercato si muovono in maniera indipendente. Quando si verifica questa situazione si apre una posizione (in acquisto o in vendita) sullo strumento che ha espresso un segnale operativo e si apre una posizione contraria sul secondo cambio.

Per cogliere la circostanza più adatta, se utilizziamo MetaTrader possiamo installare un indicatore personalizzato che ci mostri sul grafico come uno strumento si sta muovendo in correlazione con un altro. Se operate con il broker FXCM e la sua piattaforma FX Trading Station II, l’indicatore è già presente di default, accessibile tramite il pulsante “copertura del prezzo”.

In alternativa possiamo usare la tabella di MyFxBook, che mostra le correlazioni dei cambi principali sul timeframe giornaliero.

Rischi della copertura

Come già detto, la modalità hedging può essere efficace per diminuire le perdite ma allo stesso tempo può esporre il trader sprovveduto a perdite maggiori. Difatti possiamo aprire posizioni eguali in termini di quantità ma non di costi, a causa di alcune variabili al di fuori del nostro controllo, come ad esempio lo spread.

Inoltre molti broker non consentono di operare in hedging, giustificandosi che si tratta di una modalità avanzata e la impediscono per tutelare l’investitore. L’escamotage per aggirare questa restrizione consiste nell’aprire un “sub-account” e gestire la copertura con due profili diversi. Situazione ancora più complessa che mi sento di sconsigliare a chi non ha un’esperienza di trading consolidata.

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