La gestione del capitale nel trading

gestione capitale

Fare trading sembra facile, basta disporre di un capitale modesto, aprire un conto presso un Broker Forex e studiare un po’ di analisi tecnica. In realtà in tanti sottovalutano la componente più importante, il money management.

Anche se riusciamo a mettere in piedi un trading system con un’alta percentuale di riuscita, il fattore che fa la differenza a fine mese è la mancanza di una strategia per gestire il proprio denaro. Abbiamo già visto che alla base di una corretta gestione del denaro c’è una regola molto semplice, la quale ci dice di non rischiare oltre il 2% del capitale investito, ma quanti traders riescono ad applicarla per ogni operazione? Inoltre di base c’è un errore d’interpretazione. Questa regola non si riferisce esclusivamente alle operazioni su un conto reale, ma va applicata sull’intera base patrimoniale dell’investitore.

Facciamo l’esempio di un’aspirante trader, che dopo aver effettuato un periodo di test con un conto demo si senta pronto per aprire un conto reale, effettuando un investimento di 20.000€. Ma cosa succederebbe se il broker fallisse e non permettesse di riscattare il denaro depositato? Un investitore che abbia depositato il 2% del proprio patrimonio, non andrebbe in rovina. Certamente non sarebbe contento, ma non ne risentirà più di tanto. Chi invece ha depositato tutti i suoi risparmi, o peggio ancora ha contratto debiti per finanziare il conto di trading, si troverà di fronte a una bruttissima situazione.

Se in banca abbiamo solo 20.000€, il conto di trading va finanziato con massimo 400€, specialmente se è la nostra prima esperienza di trading reale. Al massimo potremmo azzardare un deposito di 1.000€, ma solo se riteniamo di essere veramente al sicuro, sia per quanto riguarda la solidità del broker, sia valutando la nostra reale preparazione.

Ricapitolando, per gestione del capitale, intendiamo sia l’intero portafogli d’investimento, sia la singola gestione per ogni operazione di trading.

La leva finanziaria, un ‘arma a doppio taglio

Una volta che si è deciso quanto denaro depositare sul conto di trading, si deve valutare lo strumento più pericoloso del Forex, la leva finanziaria. Molti broker, per attirare nuovi clienti, permettono di avere un rapporto di 1:400, tra il denaro investito e la dimensione totale dell’operazione, ma a parer mio si tratta di una leva troppo elevata per i nuovi operatori. Un rapporto 1:200 è già più accettabile. Abbiamo già trattato l’argomento della leva finanziaria, quindi non spiegheremo in questo articolo di cosa si tratta, ma piuttosto vogliamo mettere l’accento sul pericolo che rappresenta per il money management.

Supponiamo che un broker offra ai suoi clienti un leva 1:1, questo significa che per acquistare 100.000 dollari contro lo yen giapponese, si dovrebbe disporre di un capitale di almeno 100.000$. Se invece il broker offre una leva 1:500, per muovere lo stesso quantitativo di valuta, saranno sufficienti solo 400$ sul conto.

Questo è il vantaggio principale della leva finanziaria, ma spostiamo il focus sullo svantaggio principale. Si deve comprendere che con una quantità minima di denaro stiamo muovendo un capitale immenso e se il prezzo ha un movimento contrario alla nostra operazione, anche lieve, questo si traduce in una significa perdita che intacca profondamente l’investimento. Ad esempio, una perdita di 40 pips, con una leva finanziaria impostata a 1:500 può significare anche 400$ di perdita, tutto il capitale depositato.

Ragion per cui, se il broker te ne da la possibilità, imposta una leva intermedia adeguata al tuo capitale. Devi essere in grado di gestire “tranquillamente” le tue operazioni, settando uno stop loss che rispetti la regola del 2%.

Lo stop loss è nostro amico

Parliamoci chiaramente, se non si utilizza uno stop loss adeguato, se non ti piace perdere soldi quando lo stop loss viene toccato, allora non si potrà mai diventare un trader professionista. Anzi, non si può proprio fare trading, perché le perdite saranno troppo importanti per qualsiasi tipologia di capitale che si ha a disposizione. Ti do un consiglio: se non sei in grado di accettare uno stop loss, stai lontano dal mercato Forex. A questo punto, non so più come sottolineare l’importanza dello stop loss.

A questo punto, vediamo come impostarlo correttamente. Ricordiamoci sempre la regola del 2% e applichiamola su un nuovo concetto: la dimensione della posizione. Facciamo un esempio pratico per capirci meglio. Supponiamo di possedere un capitale di 10.000€ e di aver identificato una buona opportunità operativa sul cambio GBP/USD. Abbiamo trovato un buon rapporto rischio / rendimento e in base ai livelli chiave del prezzo, abbiamo preventivato un possibile stop loss di 150 pips.

Quanto dobbiamo investire su questa operazione? Naturalmente si deve fare in modo che questi 150 pips, corrispondano al 2% del nostro capitale totale, ossia 200€.

10.000 € x 0,02 = 200 €

E come si calcola, in pratica, la dimensione di questa operazione? In primo luogo, calcoliamo il valore che dovrebbe avere ogni pips.

200 € / 150 pips = 1.3 €

Ricapitolando, dobbiamo rischiare il 2% del nostro capitale, ossia 200€ e a fronte di una perdita potenziale di 150 pips, ogni pip deve avere un valore di 1,3 € circa.

Ok, adesso sappiamo quanto vale ogni pip della nostra operazione, ma come calcolare effettivamente la dimensione della posizione? In generale, le piattaforme di trading, nel momento in cui andare a settare un ordine, calcolano automaticamente la perdita potenziale, esprimendola nella valuta del conto. Ma se volgiamo calcolare manualmente il position size, dobbiamo tenere in considerazione che il valore di un pip è diverso a seconda della coppia di valute. Ad esempio le coppie più scambiate, EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY e USD/CHF, hanno un valore di 10 $, calcolato sulla dimensione standard di un lotto, mentre la coppia EUR-GBP ha il valore più alto, quasi il doppio del valore del pip di EUR-USD.

Atteniamoci al cambio principe del mercato Forex, l’eurodollaro e vediamo quanto deve essere la dimensione della nostra operazione, per non rischiare più di 200€, a fronte di una perdita potenziale di 150 pips.

1.33€ x (100.000 / (10$ * 150)) = 10235 unità

Questa è la formula per calcolare la dimensione della posizione. Non ti preoccupare, non bisogna impararla a memoria. Come già ho spiegato, le piattaforme di trading danno la possibilità di visualizzare la perdita potenziale quando ci si prepara a settare un ordine pendente. Inoltre esistono diversi tool in rete per fare questi calcoli automaticamente. A tal proposito ho trovato questo widget per calcolare la dimensione di una posizione e devo dire che funziona molto bene.

Il Calcolatore di Dimensioni Posizione è offerto da DailyForex.com – Forex Opinioni – Brokers, Notizie & Analisi

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