Quali sono gli orari migliori per il Forex?

orari migliori nel Forex

Come molti di voi sapranno, il mercato Forex non dorme quasi mai. È possibile fare operazioni di trading 24 ore al giorno, per 6 giorni alla settimana. Per chi non conosce il mercato valutario, facciamo un piccolo ripasso, sperando di non annoiare i traders più esperti.

Ogni giornata di negoziazione è suddivisa in quattro sessioni. Ma facciamo subito una premessa, per evitare confusione con i fusi orari, adottiamo come riferimento il cosiddetto tempo standard UTC, tempo coordinato universale.

Si comincia alle 22:00 con l’apertura di Wellington, che per due ore è l’unico mercato in attività. Alle 00:00 si comincia a negoziare anche a Sydney e Tokyo. La mattina, alle 7:00, apre Londra, la borsa più importante del mondo, mentre alle 13:30 è la volta di New York. Alle 22:00, quando chiude Wall Street sta per chiudere, riapre Wellington e si ricomincia da capo. Ed ecco spiegato perché si dice che il mercato valutario non dorme mai.

orari del Forex

Visto che il Forex è un mercato OTC (Over The Counter), non regolamentato e senza una sede centrale, vengono prese come riferimento le piazze azionarie che abbiamo appena elencato. Un ulteriore precisazione sul fuso orario, ricordiamoci dell’ora legale, per cui in inverno dobbiamo aggiungere un’ora agli orari appena descritti, mentre in estate ne dobbiamo aggiungere due.

Benissimo, dopo aver ricordato come funzionano gli orari nel Forex, andiamo a vedere che cosa succede nelle varie sessioni, per poter individuare i momenti migliori per fare trading sulle valute.

La premessa è che ogni economia nazionale ha delle caratteristiche proprie, ma riconducibili a un modello comune. Pensiamo alla globalizzazione e ai rapporti commerciali che esistono tra i vari Stati. Durante la sessione oceanica, che possiamo aggregare a quella asiatica, le aziende giapponesi e australiane sono in piena attività. Operano su vari mercati e per commerciare hanno bisogno di valute estere, per cui avremo aumenti di volatilità e liquidità sullo yen, dollaro australiano, neozelandese e sui tassi di cambio coinvolti. Ad esempio, uno dei maggiori partner commerciali della Nuova Zelanda è la Cina, per cui le rispettive economie hanno dei risvolti reciproci.

I veri affari si fanno con Londra e New York

Ciononostante, durante la notte, in riferimento alla liquidità totale del Forex, la situazione globale delle valute non è particolarmente interessante. Quando apre Londra, le cose cambiano radicalmente. Basti pensare che durante la sessione europea viene scambiato una quantità tale di denaro che da sola copre il 38% del volume totale nel Forex, mentre durante la sessione asiatica si arriva a stento al 6% e New York colleziona il 17%. Quindi Londra, da sola, muove più di tutte le altre piazze messe insieme.

Alle 8:00 UTC gli operatori europei cominciano a lavorare, piazzano i loro ordini in piattaforma, mentre le grandi aziende iniziano a contrattare e a condurre i loro affari. La situazione si rispecchia nel Forex, dove abbiamo un intenso aumento di volume su tutti i tassi di cambio. Una buona opportunità di trading ci viene data proprio in questo momento, quando i cambi europei arrivano dalla congestione notturna. Si può sfruttare la fiammata iniziale che si verifica quando vengono messi in macchina gli ordini degli operatori europei. Questa è la base della strategia London Breakout.

Alle 13:30 apre Wall Street che condivide con Londra quasi 4 ore di trading. Questa fascia oraria è caratterizzata da movimenti molto intensi che posso anche invalidare la precedente direzionalità del mercato. In sostanza può essere un buon momento, perché abbiamo incrementi ulteriori dei volumi e della volatilità, ma allo stesso tempo siamo esposti a rischi maggiori che possono colpire le nostre operazioni. Fermo restando che non si può stabilire una strategia, basandosi su un discorso così ampio, il mio consiglio è cercare di limitare il rischio quando si hanno ordini aperti e si è a ridosso dell’apertura di Wall Street.

Visto che il cambio euro-dollaro è lo strumento più tradato nel Forex, vediamo come si muove durante le varie sessioni. Come possiamo vedere dalla figura, la fascia oraria centrale, il primo pomeriggio, quando New York e Londra si sovrappongono, il cambio è caratterizzato da movimenti molto marcati, per quanto riguarda il range del prezzo. Verso le 16, quando Londra chiude i battenti, i volumi si restringono e il movimento medio del prezzo (linea rossa) comincia a scendere in maniera drastica.

eur/usd

Conclusioni

Come già detto, non esiste un momento migliore per fare trading, abbiamo solamente delle fasi di mercato con caratteristiche diverse. Ricapitolando, fino a quando non apre Londra, volumi e liquidità sono molto bassi, salvo casi eccezionali dovuti a eventi imprevisti o a market mover di grande impatto. La mattina presto, prima dell’apertura di Londra, si può fare un quadro della situazione e dalle 8:00 in poi la situazione si fa molto più interessante. Attenzione all’apertura di Wall Street e dopo le 17:00, nella maggior parte dei casi, i giochi sono fatti e possiamo anche chiudere la piattaforma.

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