Scegliere i livelli chiave nel grafico giornaliero

scegliere livelli più importanti nel grafico

Ogni strategia di trading, non può prescindere da una corretta individuazione dei supporti e delle resistenze nel grafico, i livelli chiave dove il prezzo, in passato, ha mostrato una certa reazione.

Un’attività che con la pratica diventa molto semplice, anche se tanti operatori riempiono il loro grafico di osservazione, con decine di linee, sottolineando ogni minimo rimbalzo, con il solo risultato di trovarsi poi senza idee per porre in essere una strategia operativa.

In questo articolo cercheremo di dare qualche consiglio pratico per i traders che hanno difficoltà nel dare la giusta importanza all’aree di prezzo importanti, facendo riferimento al grafico giornaliero, con qualche esempio pratico.

Prima d’iniziare, vorrei sottolineare tre errori molto comuni tra i traders neofiti, ma anche tra gli operativi che provengono dall’intraday e per una qualsiasi ragione passano ad un’operatività più rilassata.

  • Il prezzo non riflette tutto il suo storico. L’intervallo di osservazione, che dovrebbe essere preso maggiormente in considerazione, non può andare oltre gli ultimi sei mesi. Purtroppo in molti vanno a segnare supporti e resistenze che hanno registrato un pullback o un breakout anni fa, certo, il discorso cambia se ci troviamo nei pressi di una zona di prezzo che non viene raggiunta da tanto tempo, allora si, in quel caso bisogna scorrere a ritroso il grafico e ricercare i giusti livelli, ma capiamo bene che si tratta comunque d’individuare gli ultimi supporti / resistenze toccate dal prezzo.
  • Se ci avete fatto caso, all’inizio ho parlato di aree, perché non si può pretendere che il mercato sia preciso come un orologio svizzero. Il Forex è un mercato molto tecnico, e può capitare che un livello esatto faccia rimbalzare il prezzo, replicando perfettamente quanto accaduto in passato, ma il più delle volte bisogna considerare anche un certa tolleranza, 10-15 pips per lo meno. Non di più, altrimenti l’operazione diventa sconveniente dal punto di vista rischio / rendimento.
  • Lasciar perdere i livelli poco significativi, che in genere sono quelli intermedi, dove il prezzo registra un ritracciamento per poi continuare la sua direzionalità puntando al vero target tecnico. Tutto poi dipende dalla strategia che si sta seguendo, ma su questo punto vedremo deli esempi appositi.

Benissimo, ora che abbiamo chiarito cosa non si deve fare, vediamo come procedere per scovare correttamente i supporti e le resistenze all’interno di un grafico giornaliero, cominciando dal cambio principe, l’eurodollaro.

supporti resistenze eur/usd

La nostra analisi comincia osservando gli inizi di maggio, dove il prezzo, dopo una bella discesa che si è conclusa a metà marzo, toccando il minimo a 1.0470 circa, non riesce ad andare oltre. Ovviamente segniamo il livello perché si tratta di un supporto importantissimo, anche senza dover andare a scorrere lo storico. Il cambio cambia direzione, mostrandoci una maggior forza dei compratori, arrivando in zona 1.1000. Il livello, anche dal punto di vista psicologico, è abbastanza importante, difatti vediamo un candela rialzista con un’ombra molto pronuncia, che abbiamo evidenziato con un cerchietto blu, sintomo di una resistenza avvertita dal mercato Forex.

Tracciamo il livello con un colore diverso (la scelta di due colori è puramente a scopo didattico) e osserviamo come continua a muoversi il prezzo. Notiamo che dopo un primo supporto a 1.0670 circa, il cambio prova di nuovo a sfociare al rialzo, ma in più occasioni la resistenza 1.1000 si fa sentire, mostrandoci una gran quantità di pullback.

Finalmente la resistenza viene violata e il prezzo è libero di puntare al livello successivo, che non è riuscito a rompere in almeno due occasioni. A questo punto, è evidente come la resistenza a 1.1440 sia fondamentale, rappresentando il massimo della fascia di prezzo dove, attualmente, si sta muovendo l’eurodollaro.

Se ci sono troppi livelli passiamo al timeframe successivo

L’esempio che abbiamo appena osservato non presentava troppe difficoltà, i livelli erano relativamente chiari, ma quando le cose si complicano, con movimenti di prezzo molto ampi, allora si potrebbe fare più fatica per trovare i livelli che contano veramente.

Nell’immagine di seguito vediamo il Cable, GBP/USD, con un range di prezzo molto ampio. La prima situazione che notiamo è la prima resistenza, che non identificato con una linea, ma bensì come tutta una fascia di prezzo evidenziandola con uno sfondo rosso. Abbiamo detto che alcune volte i livelli non si possono tracciare con una precisione al pip, e questa è la situazione ideale per dimostrarlo. Per quanto riguarda il supporto nell’apice inferiore dell’intervallo, non abbiamo problemi e lo possiamo identificare con facilità a 1.4560

livelli chiave cable

Tra i due estremi, che distano oltre 1000 pips, dobbiamo per forza identificare delle zone intermedie, con il risultato che potete osservare da soli.

In un’ottica di tenere il grafico il più pulito possibile, si potrebbe considerare l’idea di passare al timeframe successivo, il settimanale, andando poi a segnare i supporti e le resistenze più significativi. Il weekly è sicuramente un timeframe molto preciso, che risente in maniera marginale di tutta la volatilità che può avvenire nel corso delle singole sedute, caratterizzate dalla continua pubblicazione di market mover, che innervosiscono il mercato.

supporti settimanali

Tornando poi sul grafico daily avremo una situazione molto più chiara della precedente, semplificando di molto la nostra strategia operativa e rendendo i segnali operativi molto più individuabili.

grafico pulito

Con un grafico ordinato, dove sono presenti solamente i livelli che contano, si avranno molti meno dubbi su dove collocare i nostri ordini pendenti per entrare a mercato, ma soprattutto la scelta sia dello stop loss che del take profit sarà quasi automatica.

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