Slippage: Esecuzione di un ordine ad un prezzo diverso

Slippage: Se lo conosci, lo accetti.

Quando si fa trading online, qualche volta può capitare di notare una differenza tra il prezzo richiesto e il prezzo di esecuzione quando l’ordine viene eseguito. Questo fenomeno viene chiamato slippage.

Alcuni traders lo considerano un evento nefasto, qualcosa sempre in agguato pronto a erodere il capitale mentre altri non se ne preoccupano più di tanto, considerandolo come un componente intrinseco del trading. C’è anche chi, non conoscendo le dinamiche del trading, accusa il broker di essere poco onesto, procurando una condizione svantaggiosa per rubare i loro soldi.

Queste persone non sanno come funziona il trading, per cui andiamo ad analizzare cosa succede quando inseriamo un ordine nella nostra piattaforma e come esso viene trasmesso al mercato interbancario, sempre se non stiamo operando con un broker market maker.

Abbiamo detto che lo slippage è l’esecuzione del broker di un ordine ad un prezzo diverso richiesto dal cliente. La differenza può essere positiva o negativa e coinvolge sia lo stop entry che lo stop loss.

Facciamo un esempio per capire meglio. Stiamo osservando il grafico delle eurodollaro, notiamo un’opportunità operativa e vogliamo fare un acquisto a 1,0750. Inseriamo l’ordine in piattaforma e clicchiamo sul pulsante “invia”. Stranamente l’ordine rimane sospeso per qualche secondo e poco dopo, nella casella delle operazioni in corso vediamo che è stato eseguito ad un prezzo più alto, diciamo 1.0780, ben 30 pips di mancato guadagno. Come detto lo slippage può colpire anche lo stop loss, quindi supponiamo che in piattaforma abbiamo specificato che lo stop loss debba scattare a 1.0720 mentre il broker lo esegue a 1.0700, 20 pips di perdita aggiuntiva rispetto a quanto ci aspettavamo. Perché queste differenze di esecuzione?

Innanzitutto dobbiamo capire che cos’è un broker. Nel momento in cui noi inseriamo l’ordine in piattaforma stiamo comunicando con un intermediario (il broker) di volere acquistare una valuta e contemporaneamente venderne un’altra. Cosa fa il broker quando riceve questa indicazione? Trasmette la nostra richiesta ai suoi fornitori di liquidità, le banche. Nel mercato interbancario sono presenti altri soggetti, che non sono li per caso, ma anche loro vogliono vendere e comprare. Il nostro ordine deve essere soddisfatto da una controparte intenzionata a comprare quello che noi stiamo vendendo, al prezzo che richiediamo. Se non c’è nessuno interessato, l’ordine rimane sospeso fino a quando non c’è un’offerta utile.

Forse questo concetto è di difficile comprensione perché noi operiamo attraverso dei computer e pensiamo che sia tutto automatico. Ma facciamo un passo indietro con la memoria, ricordate i film degli anni 80 ambientati a Wall Street? Vi ricordate i broker che al telefono strillavano “compro, compro”? Ecco, allora adesso credo sia più facile capire…. I computer hanno solamente facilitato questo processo.

Torniamo ai giorni nostri e all’esempio precedente. Abbiamo preso in considerazione l’eurodollaro, il cambio che vanta il maggior numero di transazioni, per cui è abbastanza improbabile imbattersi nello slippage. Può capitare più facilmente su valute meno battute, ma comunque in determinate situazioni non ci sono cambi esenti.

Ad esempio durante l’annuncio di market mover particolarmente sentiti dal mercato, come i tassi d’interesse della Federal Reserve oppure i Non-Farm Payrolls, il dato più atteso dal mercato. In queste situazioni gli investitori sono particolarmente nervosi e attivi. Nel Forex si genera una volatilità importante che porta a vistose e rapide variazioni dei prezzi. Magari abbiamo un ordine pendente in piattaforma perché vogliamo speculare sulla volatilità per poi ritrovarci con una brutta esecuzione, perché in quel momento le quotazioni cambiano molto rapidamente e la nostra offerta non è più conveniente per nessuno.

Lo slippage si verifica spesso la domenica sera, quando riapre il mercato. Attenzione però, riapre per noi piccoli investitori, perché in realtà durante il weekend le transazioni non si fermano, ma sono accessibili solo ai grandi fondi di investimento, banche centrali e così via. Il ridotto numero di partecipanti causa l’allargamento degli spreads che incide sui prezzi bid e ask. Se il venerdì abbiamo lasciato una posizione aperta, è probabile che la domenica la vedremo ad una quotazione diversa, colpendo magari anche lo stop loss.

Come detto, lo slippage può essere anche in positivo, però non credo sia saggio consigliarlo come metodo per tentare di guadagnare di più. Stiamo facendo trading, non giocando alla roulette…

Spero che quanto esposto sia chiaro per tutti e se volete evitare lo slippage, vi consiglio di non fare trading a ridosso delle news importanti e di chiudere le posizioni il venerdì sera.

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