Teoria delle onde di Elliott

Onde di Elliott

Un concetto molto importante dell’analisi tecnica, che si affianca alla teoria di Dow, è quello relativo alle onde di Elliott. Si tratta di sequenze che indicano la progressione del mercato, formando una serie di onde, di cui 5 indicano un mercato a rialzo e tre sono relative a fasi di ribasso.

La teoria di Elliott divide le onde in questione in figure impulsive e correttive. Le onde 1,3,5 sono dette impulsive, le onde 2 e 4 sono dette correttive, mentre ultime tre sono onde correttive dell’intero movimento, formate da tre movimenti minori che si muovono in opposizione al trend primario.

Tale teoria è stata elaborata e sviluppata da Ralph Nelson Elliott che, grazie alla sua intuizione, riuscì per primo a prevedere la ripresa del mercato americana e mondiale, dopo la tremenda crisi del 1929.

Ralph Nelson Elliott spiegò, già a partire dagli anni 20-30, che l’andamento del mercato al rialzo o al ribasso è il riflesso della psicologia degli operatori che genera modelli ripetitivi che definì onde.

La teoria è stata formulata per essere applicata ai mercati finanziari ma può essere estesa a Forex, bond, oro, petrolio e qualsiasi altra tipologia di strumento finanziario. Quello che a noi interessa è che può essere applicata efficacemente al mercato valutario.

Il vantaggio principale delle onde di Elliott consiste nel fatto che sono le uniche formazioni che danno la possibilità di definire i movimenti del mercato, dall’inizio del trend fino alla sua conclusione. L’utilizzo di questo strumento potrebbe essere molto utile in una strategia di trading, visto che è un ottimo aiuto per determinare punti di entrata e di uscita.

Entriamo nello specifico e andiamo ad analizzare le diverse onde.

pattern onde di Elliott

  • la prima onda è impulsiva, con molta probabilità sarà la più piccola delle successive onde sorelle
  • la seconda è un’onda correttiva della prima
  • la terza onda è impulsiva, più grande rispetto alla precedente e di quelle successive
  • la quarta è correttiva e non dovrà mai scendere sotto il minimo della prima onda
  • la quinta onda, impulsiva, porta il mercato in sovrapprezzo e si cominciano a vedere i primi short

Il pattern verrà chiuso con tre ulteriori onde che segneranno un movimento di discesa, alla conclusione del quale ci si troverà di nuovo in un mercato al rialzo.

Modello 5-3 Wave

In analisi tecnica le onde di Elliott si esprimono con il 5-3 Wave pattern. Andiamo ad analizzarlo in maniera più approfondita.

Onda 1: il mercato si sta muovendo al rialzo in quanto un numero importante di operatori ritiene che il prezzo sia troppo basso e stabilisce che è un ottimo momento per comprare.

Onda 2: a questo punto alcuni operatori che hanno seguito l’onda iniziale ritengono che l’onda precedente abbia esaurito la sua forza e che il prezzo non possa più salire. Chiudono la posizione, prendono il profitto e causano una discesa del prezzo.

Onda 3: solitamente questa è l’onda più lunga e potente. Un numero sempre maggiore di operatori vuole comprare, provocando un continuo aumento del prezzo. Solitamente, questo supera il massimo creato dalla onda numero 1.

Onda 4: qui ci troviamo in una fase di consolidamento del trend in atto. Alcuni investitori decidono che è arrivato il momento di uscire dal mercato, per rientrare successivamente, quando il trend inizierà di nuovo a salire.

Onda 5: in questa fase il prezzo rompe il massimo dell’onda numero 3. La maggior parte degli investitori riprende coraggio e gli acquisti riportano i prezzi nuovamente verso l’alto. Si vengono a creare, però, delle divergenze negative che possono indicare un possibile massimo del mercato. La divergenza di volumi sui massimi è la prova che il mercato è al suo apice e tra poco arriverà la correzione.

A questo punto si vengono a formare le onde di correzione.

Onda A: in questa fase del mercato escono i grandi investitori. Rimangono solamente quelli più piccoli che attendono la nuova di partenza che però non avverrà in tempi brevi.

Onda B: rappresenta il rialzo fisiologico del nuovo trend al ribasso. Molti piccoli investitori recuperano le loro vecchie posizioni, peraltro compromesse dall’arrivo dell’onda A.

Onda C: l’arrivo di quest’onda fa pensare, alla maggior parte degli operatori, che sia finito il trend al rialzo e che la tendenza principale sia invertita, iniziando un nuovo ciclo al ribasso. A seconda del tipo di movimento che si verifica, il prezzo può arrivare fin sotto al minimo dell’onda A, mostrando un chiaro segnale di vendita. Si tratta dell’onda più devastante dell’intera correzione.

Principi e regole della teoria di Elliot

La teoria di Elliott si basa su tre principi fondamentali: il pattern, la proporzione e il tempo, in questo ordine di importanza

  • Il pattern è elemento fondamentale della teoria di Elliott e ci fornisce le informazioni sulle onde
  • La proporzione è utile per determinare i punti di svolta e gli obiettivi del prezzo
  • Il tempo è il momento in cui si possono raggiungere gli obiettivi, anche se in molti lo considerano come la componente meno attendibile del modello

Oltre ai punti principali, la teoria di Elliott poggia su tre regole di base, il resto sono linee guida per l’identificazione delle onde.

  • Regola 1: l’onda 2 non può mai scendere al di sotto dell’onda 1
  • Regola 2: l’onda 3 non può essere mai l’onda più corta del modello
  • Regola 3: l’onda 4 non si sovrappone al prezzo dell’onda 1

Apri un conto di trading

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *