Quando uscire da una posizione e chiudere un trade

quando uscire da un trade

Fino ad oggi, nei nostri articoli di analisi tecnica, abbiamo dato un gran risalto a quando e come aprire una posizione. Quando abbiamo descritto i pattern del prezzo e i relativi segnali operativi, ci siamo concentrati maggiormente sul livello di entrata.

Oggi invece, parleremo di come e quando chiudere una posizione e uscire dal mercato. È un aspetto importantissimo delle nostre strategie, forse anche più importante dell’entrata.

Per capire questa affermazione basti pensare che gestendo una posizione in due modi diversi si possono ottenere risultati totalmente opposti. Se magari ritardiamo l’uscita da una posizione in profitto, capita spesso che il prezzo storni, invalidando il nostro guadagno.

Chiarito questo concetto, introduciamone subito un altro: il prezzo fa quello che vuole in qualsiasi momento, non possiamo stabilire delle regole precise che valgano sempre. Se ci fossero tecniche di uscita valide in qualsiasi momento e di facile comprensione, il trading sarebbe troppo facile.

Come concetto base, possiamo dire che è meglio uscire da una posizione quando non ha più senso tenerla aperta. Abbastanza semplice come presupposto, direi quasi banale. Cerchiamo allora di andare più in profondità.

Usciremo da una determinata posizione, quando il trend sembra esaurito o quando comincia a manifestare cenni di inversione. Gli strumenti di analisi tecnica che abbiamo visto finora, sono molto utili anche per le uscite. Medie mobili, trendlines, supporti e resistenze, concetti elementari che però, vengono utilizzati anche dai top traders, per la gestione delle loro posizioni.

Prima di esaminare qualche caso specifico, rispondiamo a una delle domande più ricorrenti sulla gestione di un’operazione, uscire a più livelli, con frazioni dell’intera posizione o uscita con posizione intera? Tra i trader che conosco c’è chi preferisce uscire chiudendo l’intera posizione, altri preferiscono frazionare l’uscita, liquidando una parte dei contratti negoziati, assicurandosi un guadagno certo e non precludendosi un ulteriore gain, se il prezzo continua ad andare nella direzione del trade. Anche qui non c’è una regola scritta, tutto dipende dalla propria strategia di trading, ad esempio se fate scalping non è possibile gestire l’operazione in più riprese, mentre con un’operatività più rilassata, magari sul daily, allora si, possiamo fare delle considerazioni più complesse.

Trendline per l’uscita da una posizione

Come sappiamo bene, il trend è nostro amico, anche quando comincia a dare segnali d’inversione. Se abbiamo aperto una posizione long ben sostenuta da una trendline rialzista, allora ha molto senso uscire alla rottura ribassista di quella trendline. Per uno short vale l’opposto, rottura della trendline ribassista.

uscire dal trade dopo la rottura del trend

Uscire sui pattern d’inversione in aree di supporto o resistenza

Abbiamo dedicato un intero articolo sui pattern d’inversione, intesi però come opportunità di trading. Ma ovviamente, questi segnali sono utili anche per stabilire la chiusura di un’operazione.

Se siamo posizionati long e ad un certo punto notiamo un segnale di inversione contro la nostra posizione, potrebbe essere il caso di uscire.

È importante che il pattern si trovi al test di un’area di supporto o resistenza. Questo per il solito discorso secondo il quale un pattern è privo di significato se non si trova a contatto con un livello importante.

Poi dipende dalle situazioni e che tipo di movimento vogliamo sfruttare. Se vogliamo sfruttare un’improvvisa esplosione di volatilità e abbiamo intenzione di prendere quel movimento, allora è il caso di sfruttare il primo pattern che ci va contro, a prescindere dal fatto che sia o no a contatto con un livello.

Se invece ci aspettiamo un movimento duraturo, si possono ignorare i pattern a una o due barre perché bisogna dare spazio ai pullback. In questo caso è meglio sfruttare la tecnica dell’ultimo minimo crescente o massimo decrescente che vedremo fra poco.

Massimi decrescenti e minimi crescenti

Tutti sappiamo che un trend al rialzo è definito da massimi e minimi crescenti, e che un trend al ribasso è caratterizzato da massimi e minimi decrescenti.

Se abbiamo una posizione long e vogliamo cavalcare un trend duraturo, la migliore cosa da fare è posizionare il trailing stop sull’ultimo minimo crescente. È una delle tecniche classiche di trailing.

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